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  • 28 Marzo 2023
    - Veneto Sviluppo comunicato stampa

VENETO SVILUPPO: ANCORA IN UTILE E AUMENTANO GLI INVESTIMENTI A SOSTEGNO DELLE IMPRESE VENETE.

Nel 2022 l’utile netto ha superato i 2 milioni di euro e sono stati oltre 119 i mln € di agevolazioni deliberate su più di 3.700 imprese venete.

Il Consiglio d’Amministrazione di Veneto Sviluppo Spa, la Finanziaria Regionale del Veneto, ha approvato oggi il bilancio dell’esercizio 2022 – il decimo consecutivo in attivo per la società - che ha registrato un utile netto superiore a 2 milioni di euro, portando il risultato complessivo dell’utile aggregato dal 2013 a oggi al ragguardevole traguardo di 20,8 mln €.

L’incremento della base dei propri ricavi e il risultato dell’utile d’esercizio 2022 sono dovuti in particolare all’ulteriore consolidamento della gestione dei fondi agevolativi per finanziamenti e garanzie pubbliche e ai proventi generati dal portafoglio delle partecipazioni detenute, ma anche all’impatto della continua crescita nell’utilizzo da parte del tessuto delle PMI dello strumento “Veneto Minibond”, che ha permesso peraltro alla finanziaria del Veneto di raggiungere il primo posto in Italia fra gli operatori del settore per numero complessivo di operazioni realizzate lo scorso anno.

Il 2022 è stato un anno record anche per l’operatività dei fondi agevolativi che hanno visto estendersi ulteriormente la platea delle aziende venete che hanno beneficiato di operazioni di finanziamento e di garanzia agevolata, per esigenze di riequilibrio del circolante e per operazioni di supporto agli investimenti: al 31 dicembre 2022, risultano più di 7.900 le operazioni agevolate in essere in favore delle PMI venete, per un valore delle corrispondenti operazioni di circa 586 milioni di euro.

A conferma del trend già in atto dallo scorso esercizio, il numero di delibere per finanziamenti agevolati (in particolare nella forma dell’intervento misto di finanziamento + contributo), è stato superiore al numero di operazioni di garanzia, prevalentemente riassicurazioni del debito (2.057 i primi, 1.611 le seconde) per un importo complessivo in termini di finanziamenti nominali agevolati di 225,1 Euro (81,9 milioni per le riassicurazioni e 143,2 per i finanziamenti agevolati).

Nel 2022 sono state inoltre create specificatamente due linee di intervento anticrisi per contrastare il caro energia subito dalle imprese venete: nel primo caso per sostenere le vetrerie artistiche di Murano (48 interventi diretti per un controvalore complessivo di poco inferiore ai 3 milioni di euro) - e nel secondo per contribuire direttamente alla realizzazione di impianti fotovoltaici per la produzione e l’utilizzo in autoconsumo di energia da fonte rinnovabile (ammesse 94 iniziative per un valore totale di finanziamenti alle aziende pari a quasi 14,9 milioni di euro di contributi a fondo perduto).

Nel corso del 2022 sono state effettuate ulteriori due dismissioni, di cui una parziale, all’interno del portafoglio delle partecipazioni detenute da Veneto Sviluppo, che oggi conserva posizioni attive solo in 10 partecipazioni per un controvalore totale di 30,5 milioni di euro. Nel corso del decennio di gestione 2013-2023 le partecipazioni dismesse sono state in totale 17 e hanno permesso di realizzare plusvalori per un totale di 23,6 mln €, di cui 15,2 milioni di euro relativi alle sole partecipazioni completamente dismesse. La lungimirante strategia di gestione del portafoglio attuata dal management della finanziaria è stata orientata a non drenare liquidità dalla società partecipate, attuando di base una politica di rinuncia ai dividendi, facendo sì che le partecipate potessero dedicare la maggior parte delle risorse alla gestione del proprio core business, specialmente durante la critica fase pandemica. Le attività di investimento sono state poi progressivamente trasferite in capo a FVS Sgr, la società controllata dalla finanziaria e attiva nel segmento del private equity.

Come anticipato una delle linee di intervento rivelatasi maggiormente profittevole per il bilancio della finanziaria è stata quella “Fondo Veneto Minibond”, che vede operativa dal 2020 la seconda fase di intervento dello strumento con provvista attuale di 48,5 mln €, 20 mln dei quali investiti direttamente da Veneto Sviluppo e i restanti da un pool di 11 istituti di credito cooperativo veneti, appartenenti sia al gruppo ICCREA che al Gruppo Cassa Centrale. Fra i principali player nazionali nello sviluppo dei minibond come importante i asset class, Veneto Sviluppo è oggi un investitore di primo livello nazionale nei titoli di debito e ha perfezionato dal 2016 ad oggi 35 operazioni, sottoscrivendo direttamente investimenti per 46,5 milioni di euro all’interno di un perimetro di interventi che nel loro complesso hanno generato finanza per oltre 224 milioni di euro. Nel 2022 sono state 8 le operazioni completate che hanno riguardato società con fatturati a partire da 9 milioni di euro, operative in particolare nei settori del manifatturiero e dei servizi, e ubicate principalmente nelle province di Treviso, Venezia e Padova.

Fvs Sgr, la società di gestione degli investimenti in equity per le imprese da fine 2017 controllata totalmente da Veneto Sviluppo, ha invece registrato nel 2022 – attraverso la gestione dei 5 investimenti in portafoglio del primo fondo sviluppo e del recente “Fondo Sviluppo PMI 2” – un utile pari a circa 500 mila €. Il consolidamento e la strategia di investimento del nuovo fondo (attivo dal 2020, dotazione target di 75 mln €, di cui circa 20 mln € di diretto impiego della Finanziaria Regionale, con un massimo di 10 mln € di intervento per singola iniziativa) ha portato a 3 il numero delle operazioni di private equity dall’avvio della seconda misura di intervento, per un totale di investimenti di circa 20 milioni di euro.
Oltre all’intervento in IQT società di Rovigo attiva nel settore dei servizi ingegneristici per le infrastrutture e nella friulana Gruppo Futura Logistica, la Sgr di Veneto Sviluppo ha perfezionato il secondo round di investimento nel settore dolciario assieme al Fondo Clessidra Capital Partners, eseguito per aggregare la padovana Liking alla bergamasca Casa del Dolce e costruire così la holding denominata “Candy Factory”, che si ripromette di creare un primario polo del settore in Italia e che ha chiuso il bilancio 2022 con ricavi consolidati oltre i 45 milioni €.

Il Consiglio di Amministrazione ha infine proposto all’ assemblea di Veneto Sviluppo Spa di non distribuire i dividendi per l’esercizio, decidendo di autofinanziare la società, anche alla luce del recente quadro internazionale, al persistere di una difficile congiuntura, alle chiare spinte inflazionistiche e a un generalizzato aumento dei tassi di interesse che richiedono ancora alla Finanziaria Regionale di supportare, soprattutto con i mezzi propri, i fabbisogni delle imprese venete.

“Il dato riferito all’utile aggregato di bilancio di questi dieci anni di grande lavoro - è il commento del Presidente di Veneto Sviluppo, Fabrizio Spagna – ci permette con soddisfazione di giudicare più che positivo il percorso intrapreso, durante il quale abbiamo rielaborato progressivamente la mission della finanziaria regionale veneta, orientandola a nuovi business complementari alla gestione dei fondi rotativi. Un decennio di grandi sfide vinte e di enormi difficoltà superate, velocizzando procedure, gestendo in prima persona e per quanto possibile e di competenza gli effetti della crisi pandemica e dell’emergenza economica in Veneto, sostenendo e rilanciando un totale di circa 56 mila fra piccole e medie imprese ad alto potenziale di crescita e buone prospettive di internazionalizzazione”.