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VENETO SVILUPPO PER COMUNI E PMI
29 luglio 2010
COMUNICATO STAMPA
LE MISURE PER I COMUNI E LE PMI VENETE Veneto Sviluppo si è attivata, mettendo a disposizione anche il proprio know how, per coordinare un set di proposte, alcune già esistenti, miranti a sostenere le PMI e facilitarne, in condizioni particolari, l’accesso al credito. Il presidente della Finanziaria Regionale, Francesco Borga, ha presentato in conferenza stampa le iniziative messe in campo che intendono far fronte alle situazioni di sofferenza delle Pmi dovute ai tempi eccessivamente lunghi di pagamento di opere e servizi da parte delle pubbliche amministrazioni. E' stata anche l'occasione per presentare i dati di attività della società nel primo semestre 2010. “La nostra mission - ha sottolineato Borga - è proprio quella di girare la barra a favore del tessuto delle PMI venete ed è sufficiente osservare i dati di attività di questi primi sei mesi dell’anno per vedere come questo percorso sia già iniziato. Un tessuto produttivo che reagisce, che va accompagnato nella sua fase di ristrutturazione e innovazione, ma che certamente rappresenterà il volano di una nuova fase di crescita post crisi”. scarica una sintesi dei dati Tre sono i filoni di intervento per le PMI e la PA: 1) Definizione di un “accordo quadro” con Anci Veneto per favorire, da parte di tutti i Comuni, la certificazione e l’anticipazione del credito, promuovendo l’adozione delle procedure semplificate di certificazione dei crediti secondo schemi condivisi. Utilizzando queste procedure, l’impresa ha certezza del proprio credito e viene, di conseguenza, facilitato lo smobilizzo pro solvendo a condizioni di tasso (ordinario) e di durata (12 mesi) il più possibile favorevoli, con una contemporanea semplificazione delle procedure. In tal modo l’impresa può presentarsi alla propria banca per ottenere lo smobilizzo del credito, mentre il Comune attiverà con la banca stessa dei percorsi privilegiati per rientrare del debito. Veneto Sviluppo è impegnata a far sì che questo stesso accordo sia esteso anche ai principali Confidi. 2)Definizione di un “accordo quadro” con SACE FACTORING per la smobilizzo pro soluto dei crediti della PA. Contestualmente, Veneto Sviluppo intende promuovere un accordo con il Notariato affinchè vengano applicati costi notarili contenuti sull’atto pubblico di cessione dei crediti. L’obiettivo è quello di rendere fruibile anche alle PMI e alle migliori condizioni possibili una modalità di smobilizzo pro soluto già esistente, ma fino ad oggi utilizzata solo da grossi creditori. In concreto: l’azienda “vende” il proprio credito ad una società di factoring e grazie alla mediazione di Veneto Sviluppo riesce a cedere il proprio credito a condizioni migliori sia per quanto riguarda i costi diretti (interessi) sia per i costi indiretti (spese notarili e commissioni). Oggi, questa operazione risulta essere molto difficoltosa per la maggior parte delle PMI venete, perché crediti di piccola entità non sono appetibili per le società di factoring e la complessità procedurale le rende di fatto inaccessibili alla maggior parte delle PMI. 3)All’interno della Misura Regionale Anticrisi vi è la possibilità di procedere alla costituzione di Fondo di Garanzia - con un apporto da parte della Regione del Veneto in corso di definizione - attraverso il quale sarà possibile facilitare l’accesso al credito (finanziamento agevolato a medio termine) alle imprese che si trovano in una situazione creditizia difficile e che, altrimenti, non sarebbero ritenute dalle banche dei creditori “affidabili”.
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PRESTITO BEI A VENETO SVILUPPO
16 luglio 2010
COMUNICATO STAMPA DIECI MILIONI DI EURO PER FINANZIAMENTI AGEVOLATI ALLE PMI VENETE. Arriva in questi giorni - e precisamente il 22 luglio - l’ultima tranche del prestito di Banca Europea per gli Investimenti a Veneto Sviluppo SpA: si tratta di 10 milioni euro facenti parte del prestito complessivo di 50 milioni di euro concesso da BEI nel 2007 al progetto della Regione del Veneto e della finanziaria regionale destinato a supportare lo sviluppo delle PMI regionali ed inserito nel piano “Competitività Regione Veneto 2007-2013 SME”. “L’obiettivo di questa ulteriore iniezione di risorse - sottolinea Francesco Borga, presidente della finanziaria regionale – è potenziare i principali fondi rotativi gestiti da Veneto Sviluppo, in particolare quelli dedicati ai settori dell’industria (L.R.5/2001), dell’artigianato (L.R.2/2002), del turismo (L.R. 33/2002) e dell’agroalimentare (L.R.40/2003). Si tratta dei più importanti strumenti di agevolazione finanziaria agli investimenti delle PMI venete, attuati in cofinanziamento con le banche del territorio e le società di leasing ed in collaborazione con le associazioni di categoria ed i loro consorzi fidi”. L’operazione, realizzata da Veneto Sviluppo sotto l’egida della Regione del Veneto, ha permesso di sostenere, dal 2007 ad oggi, 499 aziende, che hanno potuto ottenere finanziamenti per circa 86 milioni di euro e realizzare investimenti per circa 115 milioni di euro. Uno degli aspetti di maggior rilievo dell’iniziativa è stata la capillarità dell’intervento, resa possibile grazie a Veneto Sviluppo e alle banche convenzionate, e che ha consentito all’istituto finanziario di raggiungere e supportare concretamente la micro e piccola impresa. Lo stesso taglio medio delle operazioni di finanziamento realizzate – circa 170 mila euro – ne è una conferma. “La collaborazione con BEI realizzata da Veneto Sviluppo, prima finanziaria regionale in Italia ad effettuare un’operazione di questo tipo - prosegue il presidente Borga - ha consentito alla finanziaria regionale non solo di poter offrire alle imprese, in modo proattivo e innovativo, un supporto concreto per il finanziamento di progetti di crescita aziendale, ma anche di ottenere un riconoscimento, dal forte valore istituzionale, della propria missione societaria, ovvero quella di lavorare per fornire al tessuto produttivo veneto il sostegno che oggi più che mai è indispensabile alle aziende per crescere e consolidarsi. Sono certo che Veneto Sviluppo si sia dimostrata un partner affidabile per Bei – conclude il presidente Borga - e sono altresì convinto che la finanziaria regionale e BEI abbiano dimostrato di poter lavorare in piena sintonia e compatibilità, conciliando i risultati con le proprie finalità istituzionali”.
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AL VIA IL FONDO DI VENTURE CAPITAL
12 maggio 2010
COMUNICATO STAMPA PARTE IL FONDO DI VENTURE CAPITAL Firmata oggi la convenzione fra Veneto Sviluppo e Regione del Veneto che rende operativo lo strumento destinato alle start up e alle PMI che puntano sull’innovazione. “Dalla crisi le imprese venete usciranno diverse ed è fondamentale che abbiano a disposizione gli strumenti necessari per rinnovarsi, competere e proporsi come eccellenze sul mercato. Oggi abbiamo aggiunto al pacchetto di strumenti finanziari mirati alla crescita dell’economia veneta un altro fondamentale tassello a sostegno delle aziende che scelgono la strada dell’innovazione”. Così Francesco Borga, presidente di Veneto Sviluppo, commenta la sigla della convenzione fra la Finanziaria regionale e la Regione del Veneto che rende operativo il Fondo di Venture Capital (POR 2007-2013, Linea di intervento 1.2 Ingegneria finanziaria, Azione 1.2.2) per le PMI venete con progetti a forte carattere innovativo. Il Fondo di Venture Capital, che utilizza risorse regionali e comunitarie, dispone di una dotazione di 35 milioni di euro (15 milioni dall’ente regionale e 20 da Veneto Sviluppo) e intende favorire la nascita di nuove imprese e sostenere le PMI già esistenti impegnate in percorsi e processi di innovazione. “Con questo strumento – sottolinea Borga – la Regione del Veneto e la Finanziaria regionale hanno messo a disposizione delle PMI innovative che necessitano di un supporto in termini di capitale di rischio nuove risorse che ci auguriamo vengano utilizzate al più presto”. Con il Fondo di Venture Capital, che si aggiunge al “Fondo di rotazione per gli investimenti innovativi” (anche questo cofinanziato con risorse UE) e ai Fondi di garanzia affidati ai Confidi dalla Regione Veneto, si completa l’attuazione delle misure di ingegneria finanziaria in ambito di innovazione, ricerca e sviluppo previste dalla Programmazione Comunitaria Regionale (POR 2007-2013). Dal punto di vista tecnico, il Fondo di Venture Capital potrà entrare in imprese che siano società di capitali operanti nel territorio regionale; il Fondo inoltre prevede che l’entità dell’intervento partecipativo oscilli tra il 15% ed il 45% del capitale sociale dell’impresa partecipata. Il Fondo interverrà solo nella forma di partecipazione ad aumenti di capitale per un investimento massimo che arriva sino a un milione e mezzo di euro. La durata dell’investimento potrà essere al massimo di cinque anni e sarà poi possibile prevedere il riacquisto delle azioni da parte dell’imprenditore originario o altre soluzioni studiate ad hoc e collegate all’evoluzione dell’operazione. A breve tutta la modulistica per la richiesta di accesso allo strumento sarà disponibile sul sito internet della società (www.venetosviluppo.it).
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L'ASSEMBLEA DEI SOCIA APPROVA IL BILANCIO 2009
26 aprile 2010
COMUNICATO STAMPA VENETO SVILUPPO: L’ASSEMBLEA DEI SOCI APPROVA IL BILANCIO 2009 L’Assemblea dei Soci di Veneto Sviluppo spa, alla presenza del neoassessore regionale al Bilancio, Roberto Ciambetti, ha approvato, venerdì 23 aprile, il bilancio dell’esercizio 2009, documento già licenziato dal CdA della Finanziaria Regionale lo scorso marzo. “Le risorse complessivamente gestite dalla Società – ha spiegato Francesco Borga, presidente di Veneto Sviluppo dallo scorso novembre – sono cresciute ed oggi ammontano a 577,2 milioni di Euro in termini di massa amministrata, con un incremento del 16% rispetto al 2008. In questa fase economica così complessa – ha continuato Borga - Veneto Sviluppo è pronta a lavorare a nuovi progetti, idee, percorsi che esprimano soluzioni rapide e concrete in grado di garantire il giusto sostegno alle aziende. La società negli ultimi mesi si è ulteriormente strutturata, avviando nuovi interventi, migliorando le procedure e riducendo la tempistica”. Veneto Sviluppo ha gestito, nel 2009, 20 Fondi di rotazione attivi e 2 Fondi non più operativi ed in fase di chiusura, per un ammontare complessivo di 577,2 milioni di Euro. A questi si aggiungono 4 Fondi per contributi in conto capitale. La società inoltre ha messo a punto alcune operazioni di ottimizzazione della gestione finanziaria di Fondi di Rotazione. Alla data di chiusura dell’esercizio la situazione dei Fondi è di pieno impiego, evidenziando un tasso medio di utilizzo prossimo al 100%. Veneto Sviluppo gestisce, poi, il Fondo regionale di Garanzia e Controgaranzia per il Turismo, provvisto di risorse per 5,5 milioni di Euro, ed il Fondo di Garanzia/Controgaranzia a valere sul Programma di Iniziativa Comunitaria Interreg III Transfrontaliero Adriatico, denominato “ARCO”, quest’ultimo con una dotazione di 6,2 milioni di Euro. “Le aggregazioni - ha ribadito il presidente Borga – sono la priorità della politica della società: ragionare in una logica di aggregazione e alleanza è l’unica modalità per “mettere a sistema” le risorse presenti sul territorio, consolidarle, mantenerle venete e porle nelle condizioni di fornire un servizio migliore alle imprese e ai cittadini”. “Negli ultimi mesi del 2009 e in questa prima parte dell’anno in corso è stata avviata una nuova analisi che riguarda le politiche da attuare sia nei confronti delle Pubblic Utilities che dei Confidi”. “E’ già in fase avanzata - ha proseguito Borga - il confronto per la creazione di una rete tra le realtà del sistema fieristico veneto con precise politiche di internazionalizzazione a favore delle imprese del territorio”. Sul versante delle energie rinnovabili è stata elaborata una strategia d’intervento che ha portato alla costituzione, nel gennaio 2010, di una NewCo in partnership con SINLOC S.p.A. chiamata Enrive spa, ovvero Energie Rinnovabili Veneto. Veneto Sviluppo si e’ fortemente impegnata anche per affrontare la questione dei Pagamenti della Pubblica Amministrazione, un tema “caldo”, al quale la societa’ sta cercando di offrire una possibile via d’uscita. “Veneto Sviluppo ha affrontato anche un nuovo filone di attività – ha spiegato Borga - mettendo a punto due strumenti di private equity a misura di PMI: è già operativo, infatti, il “Patrimonio Destinato”, finalizzato all’assunzione di partecipazioni minoritarie e temporanee nel capitale di rischio delle PMI venete in fase di espansione e crescita, mentre nei prossimi mesi sarà attivato, cofinanziato da risorse comunitarie e regionali, il Fondo per interventi di capitale di rischio, il cui focus sarà favorire la nascita di nuove imprese e sostenere le PMI già esistenti impegnate in processi innovativi. Due strumenti complementari e sinergici, grazie ai quali, una volta a regime, si immetteranno nel mercato risorse per circa 65-70 milioni di euro”. Il bilancio 2009 di Veneto Sviluppo si chiude con una perdita complessiva di Euro 2.372.744, un dato determinato dalla svalutazione della partecipazione in “Attiva spa”. “Senza la svalutazione di questa nostra partecipazione – ha concluso Borga – Veneto Sviluppo chiuderebbe l’esercizio 2009 con un attivo di oltre 2 milioni di euro: segno che la società è sana e sempre più capace di garantire, con tempismo e puntualità, tutte quelle risposte indispensabili ad una realtà produttiva ed imprenditoriale che si vuole sollevare il prima possibile da questa difficile fase di crisi accentando di investire su se stessa, sull’innovazione e sul futuro”.
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NASCE ENRIVE SPA, ENERGIE RINNOVABILI VENETO
15 marzo 2010
COMUNICATO STAMPA NASCE ENRIVE SPA, SOCIETA’ PER LE ENERGIE RINNOVABILI DEL VENETO È stata presentata oggi Enrive S.p.A. (Energie Rinnovabili Veneto) partecipata al 50% da Veneto Sviluppo S.p.A., finanziaria della Regione Veneto e da Sinloc S.p.A., Sistema Iniziative Locali S.p.A. La costituzione di Enrive risponde all’esigenza, sempre più sentita dalla Regione del Veneto e dalle Fondazioni che partecipano al capitale di Sinloc, di svolgere un ruolo attivo e di promozione degli indirizzi prioritari di politica energetica mirati ad incentivare la produzione di energia elettrica da fonti alternative rinnovabili (biomasse, fotovoltaico, idroelettrico, eolico), l’efficienza energetica e il risparmio energetico. Enrive agirà come partner finanziario e tecnico per le imprese e le istituzioni locali venete che intendono sviluppare progetti e iniziative nel settore delle energie rinnovabili, dell’efficienza e del risparmio energetico, contribuendo così all’individuazione della migliore strutturazione economico finanziaria delle iniziative. Enrive, attingendo alle competenze ed esperienze dei propri soci, svilupperà le iniziative nei settori citati fornendo project management, supporti alla pianificazione procedurale ed economico finanziaria, oltre che servizi di advisory finanziario a supporto della bancabilità dei progetti. Enrive, inoltre, potrà anche partecipare ai singoli progetti investendo capitale proprio ed affiancandosi quindi nell’assunzione dei rischi. La partnership fra Veneto Sviluppo e Sinloc Sistema Iniziative Locali S.p.A. (società specializzata nell’offrire servizi di investimento e consulenza per iniziative di sviluppo locale in un’ottica di partenariato pubblico/privato) trova la sua ragion d’essere nelle sinergie e nel valore creato dalla sintesi delle competenze ed esperienze dei due soci. In particolare, Veneto Sviluppo apporterà il proprio contributo in termini di individuazione di progetti sul territorio e nella individuazione di finanziamenti agevolati dedicati al settore delle rinnovabili. Sinloc apporterà l’esperienza maturata nell’elaborazione dei piani economico-finanziari e nell’arrangement finanziario di operazioni complesse, forte in questo della specializzazione e dell’esperienza acquisita nell’ingegneria finanziaria applicata a progetti specifici nel campo dell’energia e delle fonti rinnovabili. Alla presidenza di Enrive S.p.A. è stato nominato Matteo Segafredo; il Consiglio di Amministrazione è composto, oltre al presidente, da Gianpietro Zannoni (Veneto Sviluppo) e Arturo Lorenzoni (Sinloc). La società è già pronta ad esaminare proposte di collaborazione, affiancamento e investimento che possono provenire dalle imprese e dalle istituzioni del Veneto.
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NUOVE MISURE PER LE PMI
21 dicembre 2009
COMUNICATO STAMPA PRESENTATE LE NUOVE MISURE FINANZIARIE DELLA REGIONE E DI VENETO SVILUPPO Quasi 300 milioni per il sistema produttivo veneto: queste le risorse che da gennaio 2010 le imprese potranno utilizzare per investire sullo sviluppo e la crescita aziendale. Le misure predisposte dalla Regione del Veneto e dalla finanziaria regionale sono state presentate oggi nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il presidente di Veneto Sviluppo, Francesco Borga, gli assessori regionali Isi Coppola (politiche di bilancio) e Vendemiano Sartor (economia e innovazione), il consigliere di Vega e Veneto Sviluppo, Fabrizio Stella, il direttore di Vega, Michele Vianello e Paolo Giopp, direttore della finanziaria. “Vogliamo dare un segnale forte: Regione Veneto, Vega e Veneto Sviluppo stanno lavorando in sinergia per realizzare interventi di sostegno e rilancio dell’economia del Veneto, confermando così che le strutture pubbliche sono al fianco delle imprese. Le misure che presentiamo oggi sono risorse importanti non solo per la quantità ma soprattutto perche tutte rivolte al vero asse portante del economia veneta ovvero le PMI”, ha esordito il neo presidente di Veneto Sviluppo Francesco Borga. “Gli strumenti a disposizione - ha spiegato Borga - sono sette e agiscono su diversi fronti: si va dal Piano di interventi regionali anticrisi, con una misura straordinaria di finanziamento agevolato per sostenere le imprese nel loro bisogno temporaneo di liquidità, al Fondo di rotazione per gli investimenti innovativi, dalle tre misure per il settore turistico (implementazione del Fondo di rotazione, nuovo Fondo di Garanzia e Controgaranzia, interventi partecipativi) al fondo per le Agrienergie e il Fondo di Garanzia A.r.co.; infine, le due innovative iniziative di private equity a misura di PMI, cioè il “patrimonio destinato” e il Fondo di Venture Capital, che supporteranno le imprese nel superare la sottocapitalizzazione, favorire l’innovazione dei processi e prodotti, facilitare il passaggio generazionale, migliorare il rating rispetto ai parametri di Basilea 2. Tutte iniziative che verranno promosse in modo capillare sul territorio, con le associazioni di categoria e consorzi fidi, a partire dal nuovo anno”. Un pacchetto articolato di azioni al quale il presidente Borga ha aggiunto l’auspicio di gettare le basi per arrivare, in futuro, alla regionalizzazione del Fondo nazionale di garanzia per le Pmi. “L’aspetto innovativo - ha concluso Borga - è che la procedura di accesso non passa attraverso un bando di assegnazione ma le risorse sono attivabili rivolgendosi a Veneto Sviluppo che è a disposizione delle aziende per analizzare le possibilità di finanziamento e di successivo investimento”. A questo proposito l’Assessore Coppola ha ribadito che attraverso l’utilizzo di Veneto Sviluppo la Regione vede aumentare le proprie capacità di intervento e quindi l’efficacia delle risorse. “Quelle presentate oggi – ha precisato l’Assessore Coppola – sono iniziative importanti, che saranno ancor più efficaci nella misura in cui saranno semplici da utilizzare e lo sforzo della Regione è proprio quello di semplificare al massimo le procedure di accesso. In questo senso – ha concluso – siamo stati lungimiranti nell’aver creato un contenitore e uno strumento efficiente come Veneto Sviluppo, che gestisce annualmente circa 640 milioni di euro”. L’Assessore Sartor ha da parte sua sottolineato che questi interventi rientrano in una logica di ingegneria finanziaria, su cui la Regione del Veneto lavora da tempo, interventi che saranno resi disponibili attraverso un'unica piattaforma che è Veneto Sviluppo. In questa fase, ha proseguito Sartor, è importante risolvere il problema della sottocapitalizzazione delle imprese. “Si deve aiutare il sistema a valorizzare il patrimonio, per renderlo più competitivo e questo va fatto sia attraverso aiuti finanziari, sia attraverso l’aggregazione. Aggregazione progettuale che vedrà sicuramente il coinvolgimento di Veneto Sviluppo e del Parco Scientifico e Tecnologico VEGA, quest’ultimo inteso anche come incubatore di nuove imprese”.
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FRANCESCO BORGA PRESIDENTE DI VENETO SVILUPPO
17 novembre 2009
COMUNICATO STAMPA FRANCESCO BORGA NUOVO PRESIDENTE DI VENETO SVILUPPO SPA Alla vicepresidenza è stato eletto Antonio Rigon Francesco Borga è il nuovo presidente della Finanziaria Regionale per il triennio 2009-2011. L’elezione è avvenuta oggi, in occasione della prima adunanza del Consiglio di Amministrazione della società, i componenti del quale sono stati rinnovati durante l’Assemblea dei soci tenutasi la settimana scorsa. Alla vicepresidenza di Veneto Sviluppo, come espressione dei soci bancari, è stato eletto Antonio Rigon (Sinloc SpA). Al Consiglio di Amministrazione ha partecipato anche l’Assessore Regionale Isi Coppola, che ha sottolineato come il nuovo CDA “rappresenti un profondo ricambio, sebbene sia evidente che per tradizione Veneto Sviluppo ha sempre collaborato con la Regione Veneto e soprattutto è lo strumento operativo economico e finanziario fondamentale al quale fare riferimento”. “Come Assessore alle Politiche di Bilancio, oltre che alle Partecipazioni Societarie - ha proseguito Coppola - ritengo che la nostra finanziaria sia un “fiore all’occhiello” per il ruolo di vero e proprio motore del sistema economico regionale; una società che anche a livello nazionale si è spesso distinta sia per le sue capacità progettuali che per le concrete opportunità offerte a supporto delle PMI. Veneto Sviluppo rappresenta un’eccellenza veneta della quale andiamo fieri (l’erba del vicino non è più verde della nostra, in questo caso) e mai come in questo delicato momento è chiamata a dare al nostro sistema economico risposte e soluzioni concrete sul piano dell’innovazione finanziaria e degli strumenti agevolativi, facendo riferimento alle risorse della quale è dotata (circa 600 milioni di euro) che sono a disposizione per il rilancio dell’economia veneta”. Francesco Borga è attualmente direttore generale di Confindustria Veneto e presidente di Venezia Fiere; già vicepresidente della Banca di Credito Cooperativo di Marcon, è stato anche presidente di Sile-Piave spa, consigliere di Amministrazione di Save, sindaco di Quarto d’Altino e componente del Comitato di sconto di Carive. “Voglio esprimere ai Consiglieri di Veneto Sviluppo SpA e alla Regione che mi ha designato – ha esordito il neo-presidente Borga - la gratitudine per la fiducia che hanno riposto nella mia persona. Sono certo che con il contributo di tutti si possa proseguire il prezioso lavoro avviato dalla Presidente e dal Consiglio precedenti. Nei prossimi giorni verificherò con il Consiglio di Amministrazione lo stato delle cose ma vorrei anche tracciare alcune linee di lavoro”. “Ritengo che l’attuale fase congiunturale necessiti uno sforzo coeso di tutti i partner pubblici e privati per elaborare una strategia per dare alle imprese e alla loro progettualità un sostegno determinante. Questo può e deve avvenire con l’utilizzo delle risorse di cui la Società dispone ma anche concordando con Regione, sistema bancario e parti sociali obiettivi e percorsi che vedano tutti i player impegnati in uno sforzo condiviso”. “Personalmente credo che una politica di sostegno delle aggregazioni sia una linea di lavoro importante per consentire al sistema produttivo veneto di affrontare un futuro globalizzato e che possiamo vincere rafforzando i fondamentali della nostra economia e coniugando con essi interventi innovativi. Vi sono realtà in Veneto, penso ai Confidi, ad alcuni Fondi Previdenziali e ad altri soggetti che possono contribuire a realizzare una nuova fase di sviluppo economico e sociale. La condizione è che si sappia rompere i vincoli di alcune norme esistenti, acquisire uno spirito imprenditoriale e condividere quel “rischio di impresa” che deve caratterizzare tutti i protagonisti dello sviluppo”, ha concluso Borga. Il primo CDA ha proceduto anche al rinnovo del Comitato Esecutivo che è formato, oltre che dal presidente Borga e dal vicepresidente Rigon, dai consiglieri Fabrizio Stella, Ferdinando Brandi e Marco Vanoni. Il nuovo CDA di Veneto Sviluppo vede, oltre a Fabrizio Stella, Antonino Ziglio e Roberto Bissoli, presenti nel precedente Consiglio, l’ingresso di Piero Gallimberti, avvocato cassazionista, già sindaco di Chioggia negli anni ’90, di Marco Vanoni, area manager in una azienda del settore meccanico e attualmente presidente del Consorzio Intercomunale Soggiorni Climatici della provincia di Verona e di Gianpietro Zannoni, imprenditore, esperto di internazionalizzazione e di finanza applicata allo sviluppo d’impresa, già vicepresidente di Finest su mandato regionale negli anni 1999-2003. I componenti del CDA di espressione bancaria sono: Ferdinando Brandi (UniCredit Corporate Banking S.p.A.), Roberto Gazzola (UniCredit Corporate Banking S.p.A), Alfredo Checchetto (Intesa Sanpaolo S.p.A.), Antonio Rigon (SINLOC S.p.A.), Daniele Pirondini (Banca Antonveneta S.p.A.), Cristiano Vincenzi (Banco Popolare Soc. Coop.). Gazzola e Checchetto provengono dal precedente CDA.
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RINNOVATO IL CDA DI VENETO SVILUPPO
10 novembre 2009
COMUNICATO STAMPA NOMINATO IL NUOVO CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLA FINANZIARIA REGIONALE Si è tenuta oggi l’Assemblea ordinaria dei soci di Veneto Sviluppo Spa che ha proceduto a nominare i componenti del nuovo Consiglio di Amministrazione in carica per il triennio di mandato 2009-2011. Il Consiglio Regionale ha provveduto ad effettuare le nomine di Francesco Borga, Piero Gallimberti, Fabrizio Stella, Marco Vanoni, Gianpietro Zannoni, Roberto Bissoli, Antonino Ziglio, mentre i soci bancari della finanziaria regionale hanno designato Ferdinando Brandi, Roberto Gazzola, Alfredo Checchetto, Antonio Rigon, Daniele Pirondini, Cristiano Vincenzi. Rinnovato anche il Collegio Sindacale della società che sarà così composto: Alberto Dalla Libera (presidente), Paolo Venuti, Pietro Codognato Perissinotto. Il rappresentante della Regione del Veneto, azionista di maggioranza della società, ha ringraziato a nome dell’istituzione regionale la presidente uscente, Irene Gemmo, per il lavoro svolto durante il suo mandato. La presidente Gemmo nel suo commiato ha ripercorso l’attività svolta in questi tre anni, sottolineando il profondo mutamento che la finanziaria ha saputo mettere in atto per diventare uno strumento sempre più al servizio delle pmi venete. Gemmo ha rivolto un particolare ringraziamento alla struttura operativa della società, ai soci e ai consiglieri con i quali ha collaborato in Consiglio di Amministrazione. Sono stati confermati i compensi previsti per la Presidenza e i Consiglieri di amministrazione, mentre è stato posto un tetto massimo per il Collegio Sindacale. L’elezione del nuovo presidente di Veneto Sviluppo avverrà in occasione della prima adunanza del Consiglio di Amministrazione, previsto per l’inizio della settimana prossima.
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VENETO SVILUPPO SI AGGIUDICA DUE GARE PER LA GESTIONE DI DUE FONDI PER LE PMI
25 settembre 2009
COMUNICATO STAMPA AGGIUDICATA A VENETO SVILUPPO LA GESTIONE DEL FONDO PER GLI INVESTIMENTI INNOVATIVI E DEL FONDO DI CAPITALE DI RISCHIO Il CDA della Finanziaria Regionale nel corso della seduta odierna ha preso atto della aggiudicazione in via definitiva a Veneto Sviluppo di due importanti gare: la prima riguarda la costituzione e la gestione di un “Fondo di rotazione per il finanziamento agevolato degli investimenti innovativi per le PMI” e la seconda la costituzione e la gestione di un “Fondo di Capitale di Rischio”. Non appena operativo, il “Fondo di rotazione per il finanziamento agevolato degli investimenti innovativi per le PMI” (Programma Operativo Regionale 2007-2013, Asse 1. Linea di intervento 1.2 “Ingegneria Finanziaria”. Azione 1.2.3.) sarà in grado di mettere a disposizione circa 45 milioni di euro alle piccole medie imprese venete che presenteranno progetti caratterizzati da una chiara componente innovativa. Il “Fondo di Capitale di Rischio” (Programma Operativo Regionale 2007-2013, Parte Fesr. Asse 1. Linea di intervento 1.2 “Ingegneria Finanziaria”. Azione 1.2.2.) conta una dotazione complessiva di 35 milioni di euro, di cui 15 assegnati in gestione ad esito della gara e i restanti 20 messi disposizione da Veneto Sviluppo. “Prendono finalmente forma le iniziative promosse dalla Finanziaria Regionale, di concerto con la Regione del Veneto, e destinate a sostenere il rilancio e lo sviluppo del tessuto produttivo regionale. Non appena redatti i rispettivi regolamenti attuativi, gli strumenti saranno pronti per essere utilizzati da quelle piccole medie imprese venete che vorranno puntare su una crescita basata sull’innovazione e sulla qualità”, ha dichiarato Irene Gemmo, Presidente di Veneto Sviluppo. “La Finanziaria procede puntualmente nell’esecuzione delle attività programmate, ribadendo in questo modo la sua volontà a perseguire con concretezza progetti ed iniziative utili al sistema economico veneto”, ha aggiunto Gemmo. Nel corso del CDA, inoltre, sono state deliberate 130 operazioni di finanziamenti agevolati, per un totale complessivo di circa 20 milioni euro. “Un piccolo inizio che lascia ben sperare rispetto alla ripresa dell’economia regionale”, ha concluso la Presidente di Veneto Sviluppo.
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WWW.VENETO SVILUPPO.IT: NUOVO SITO PER LA FINANZIARIA REGIONALE
03 luglio 2009
COMUNICATO STAMPA WWW.VENETOSVILUPPO.IT: NUOVO SITO INTERNET PER LA FINANZIARIA REGIONALE Rinnovato per quanto riguarda la grafica ed i contenuti, il sito web è stato progettato con l’obiettivo di fornire un’informazione chiara, precisa ed immediata ai diversi tipi di utenza, imprenditori, professionisti o tecnici di settore, che operano con la società o che sono semplicemente alla ricerca di informazioni aggiornate sulle opportunità di sostegno finanziario proposte da Veneto Sviluppo. Il sito, oltre alle sezioni istituzionali tradizionali e all’area dedicata alle Attività e ai Prodotti, nella quale si illustrano gli strumenti di finanza agevolata a disposizione delle PMI corredati da tutta la documentazione tecnica, offre due strumenti di simulazione utili per orientare l’utente. Si tratta della Guida all’Agevolazione, che consente di avere una prima indicazione sull’agevolazione più confacente alle caratteristiche dell’impresa e del Simulatore di Rata che delinea un’ipotesi di finanziamento - ed i potenziali risparmi possibili - con l’utilizzo dei finanziamenti regionali gestiti da Veneto Sviluppo. “Il nuovo sito – spiega Irene Gemmo, presidente di Veneto Sviluppo - nasce dall’esigenza di offrire informazioni precise e aggiornate in tempo reale ad un pubblico e ad un’utenza che utilizza il web e fa riferimento ai suoi contenuti ormai in modo prioritario rispetto ad altri canali informativi. Nell’epoca del web 2.0 e della relazione sempre più diretta con il cliente, Veneto Sviluppo ha scelto di dotarsi di un nuovo sito web in grado rispondere alle esigenze e alle nuove pratiche di comunicazione. La finanziaria regionale conferma la propria vocazione di vicinanza e ascolto ai bisogni delle pmi venete”. "Entro la fine dell’estate - sottolinea Paolo Giopp, direttore della finanziaria regionale – verrà condotta a termine la migrazione delle circa 26 mila pratiche di agevolazione gestite dalla finanziaria. Il nuovo sistema gestionale, chiamato “Finanza 3000”, consentirà alla Società e agli intermediari convenzionati che lo utilizzeranno di gestire l’intero iter di valutazione e implementazione delle pratiche in modo più strutturato, trasparente ed efficiente. Un lavoro che si tradurrà in concreto beneficio per l’utente finale, cioè l’impresa, in vista anche del prossimo step che inevitabilmente attende un po’ tutte le amministrazioni pubbliche e le realtà che svolgono attività di servizio: la strutturazione di un iter procedurale completamente informatizzato, ad iniziare dalla presentazione della domanda di agevolazione fino all’esito finale”.
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IL MODELLO VENETO "ESPORTATO" IN SUD AMERICA
25 giugno 2009
COMUNICATO STAMPA IL MODELLO VENETO "ESPORTATO" IN SUD AMERICA Rafforzare le relazioni della Regione del Veneto con i Paesi del Mercosur, diffondere la conoscenza del modello dei distretti industriali, raccontare l’esperienza delle pmi venete, sostenere lo sviluppo di buone pratiche di finanza. Questi in sintesi gli obiettivi del CoCap (Coesione sociale attraverso il rafforzamento delle Catene Produttive) cofinanziato dall’Unione Europea e collocato nell'ambito del programma URB-AL III, al suo via ufficiale avvenuto ieri in occasione di un seminario internazionale che ha visto al lavoro, alla presenza del governatore della provincia argentina di S.Juan, il team coordinato dalla Direzione Relazione Internazionali Regione del Veneto e formato dalla Fondazione di Venezia e Veneto Sviluppo (per la parte tecnica) e gli stati partners del Rio Grande del Sud (Brasile), della Provincia di S. Juan (Argentina) e del Dipartimento di Misiones (Paraguay). In rappresentanza della Regione del Veneto hanno partecipato all’incontro Paolo Giopp, direttore generale della finanziaria regionale e Stefano Da Venezia di Fondazione di Venezia. “L’obiettivo principale del progetto – ha sottolineato il direttore di Veneto Sviluppo, Paolo Giopp – consiste nel migliorare, nelle regioni sudamericane coinvolte, la capacità delle istituzioni di selezionare e gestire progetti di crescita economica e imprenditoriale e nell’elaborare politiche di sviluppo delle PMI, condividendo il modello economico sociale innovativo realizzato in Veneto, in particolare quello dei distretti industriali”. “In questo percorso – ha proseguito Giopp - la finanza di natura pubblica può svolgere un ruolo fondamentale: il modello gestionale rappresentato dalla finanziaria regionale e gli strumenti di supporto agevolativo che Veneto Sviluppo gestisce saranno oggetto di studio e potranno costituire un riferimento per l’avvio di modelli di finanza solidale di distretto, veri e propri progetti pilota in grado di accrescere l’accessibilità ai servizi finanziari e promuovere meccanismi di coesione locale”. Il progetto potrà rappresentare un modello di condivisione di esperienze e “buone pratiche” tra il Sud America e il Veneto, grazie al quale sarà possibile elaborare strategie comuni di crescita e scambio economico oltre che consolidare ulteriormente le relazioni tra le istituzioni politiche ed economiche delle regioni coinvolte.
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COSTITUITO UN “PATRIMONIO DESTINATO” FINALIZZATO ALL’ISTITUZIONE DI UN FONDO A FAVORE DELLE PMI
05 giugno 2009
COMUNICATO STAMPA 05/06/2009: COSTITUITO UN “PATRIMONIO DESTINATO” FINALIZZATO ALL’ISTITUZIONE DI UN FONDO A FAVORE DELLE PMI. Il 4 giugno 2009 si è riunito a Marghera il CDA di Veneto Sviluppo che, in linea con la normativa vigente e con le indicazioni fornite dall’Organo di Vigilanza, ha proceduto alla costituzione di un “patrimonio destinato” ad assumere partecipazioni minoritarie e temporanee nel capitale di rischio delle PMI venete. In particolare, il “patrimonio destinato” sarà utilizzato per acquisire, detenere e gestire partecipazioni, rappresentate o meno da titoli, nel capitale di società aventi forma giuridica di società di capitali, con sede o stabilimento principale nella Regione del Veneto. Tale patrimonio è stato dotato di 10 milioni di euro ai quali, in linea con la Legge Regionale n. 19/2004 (“Interventi di ingegneria finanziaria per il sostegno e lo sviluppo delle PMI”), saranno associate ulteriori risorse conferite dalla Regione Veneto o da altri investitori privati quali Banche, Associazioni di Categoria, Fondazioni, etc. L’insieme delle risorse così raccolte costituirà uno strumento finanziario più ampio -“Fondo”– finalizzato a supportare lo sviluppo della piccola e media impresa veneta. “Il sistema produttivo veneto è fortemente caratterizzato da imprese di piccola dimensione che spesso presentano criticità strutturali, in primis la scarsa patrimonializzazione. La crescita è tradizionalmente finanziata con ricorso al capitale di debito, con conseguente sbilanciamento della struttura finanziaria. Con la creazione del Fondo per le PMI, la Finanziaria Regionale vuole dare una risposta concreta rendendo, al contempo, le potenzialità di sviluppo delle stesse imprese sempre meno dipendenti dall’indebitamento bancario, specie se a breve termine”, ha dichiarato Irene Gemmo, Presidente di Veneto Sviluppo. “Non solo” - ha proseguito Gemmo. “Rispetto al modello imprenditoriale veneto, di impronta tipicamente familiare e quindi soggetto ai problemi connessi con il passaggio generazionale, la possibilità di far ricorso ad operatori specializzati nel sostegno finanziario finalizzato alla creazione di valore, consente di reperire capitale "paziente", che può essere utilizzato per sostenere fasi di nuove start up, piani di sviluppo, nuove strategie, acquisizioni aziendali o altri processi critici del ciclo di vita di un’azienda”. Il supporto del nuovo Fondo, inoltre, non si esaurirà nella fornitura di capitale di rischio ma si articolerà anche nella disponibilità di know-how manageriale che l'investitore istituzionale metterà a disposizione delle PMI venete per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo fissati. In definitiva la Finanziaria regionale, con l’istituzione del “patrimonio destinato” e, in prospettiva, del Fondo per le PMI, si conferma nel suo ruolo di agente promotore dell’economia veneta e di motore di sviluppo finanziario a misura di PMI, mettendo a punto strumenti rispondenti alle esigenze di un sistema che mantiene e rafforza la propria vocazione produttiva all’insegna della modernità e dell’innovazione.
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L'ASSEMBLEA DEI SOCI APPROVA IL BILANCIO 2008
07 maggio 2009
COMUNICATO STAMPA L'ASSEMBLEA DEI SOCI APPROVA IL BILANCIO 2008. PROROGATO L’INCARICO AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Si è svolta oggi nella sede di Marghera l’Assemblea dei Soci di Veneto Sviluppo. Alla presenza dell’Assessore al Bilancio Isi Coppola, in rappresentanza del principale azionista Regione del Veneto, dei soci bancari, del CDA e del Collegio Sindacale, la Presidente Irene Gemmo ha presentato la relazione annuale; si è quindi proceduto all’approvazione del bilancio 2008 e della ripartizione dell’utile di esercizio. L’Assessore Coppola, in rappresentanza della Regione, ha comunicato che la Regione non ha completato l’iter amministrativo per il rinnovo degli organi sociali di Veneto Sviluppo e quindi che il mandato già conferito agli organi sociali in carica deve intendersi prorogato. Nel 2008 il risultato della gestione operativa della Finanziaria Regionale è stato di € 4.536.909 con un utile di €3.295.389 che è stato così ripartito: € 164.769,44 a riserva legale, € 659.077,75 a riserva straordinaria, € 2.021.910,20 a riserva utili a nuovo, € 449.631,36 a dividendo degli azionisti, pari a € 0,04 per azione. “L’esercizio 2008 è stato caratterizzato da un trend di significativo consolidamento del volume dei fondi amministrati - oltre 496 milioni di euro - e ha registrato una fase di rafforzamento delle attività caratteristiche oltre che di preparazione per l’ingresso in nuovi ambiti di operatività, sempre in linea con gli indirizzi di politica economica della Regione del Veneto”, ha dichiarato la Presidente Irene Gemmo. “La Finanziaria Regionale – ha proseguito la Presidente - ha completato un iter di sviluppo in direzione della modernità e dell’efficienza che si è tradotto, tra l’altro, sia in una nuova organizzazione aziendale sia nello sviluppo di progettualità in grado di fornire alle PMI venete nuovi strumenti di crescita. E’ in fase di varo lo strumento del “Patrimonio Separato”, destinato agli interventi nel capitale di rischio di piccole e medie imprese impegnate in programmi di espansione; tra gli altri progetti, inoltre, sono stati messi allo studio lo sviluppo di un “Fondo di Mezzanino” e uno strumento di garanzia, in linea con Basilea2, costruito specificamente per il settore turistico. Possiamo dire senza esitazioni che rispetto a 3 anni fa, Veneto Sviluppo è profondamente cambiata, essendo stata avviata verso quel percorso di modernizzazione che già nel maggio 2006 avevamo ritenuto indispensabile per continuare ad adempiere alla missione originaria in un contesto sociale ed economico in rapida evoluzione. Veneto Sviluppo è oggi una società che, accanto alla Regione del Veneto, lavora per essere “motore promotore” dell’economia regionale”, ha concluso Irene Gemmo.
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VENETO SVILUPPO PER IL SETTORE TURISTICO
23 aprile 2009
COMUNICATO STAMPA IRENE GEMMO, PRESIDENTE VENETO SVILUPPO SPA, AL CONVEGNO “LE POLITICHE REGIONALI DEL TURISMO VENETO CONTRO LA CRISI”. “ll turismo è la prima industria italiana e del Veneto: oggi è indispensabile più che mai lavorare tutti insieme, Regione del Veneto, Veneto Sviluppo e gli operatori del settore, per elaborare una strategia coordinata che consenta il superamento della crisi e il rilancio di un asset così fondamentale. Una valorizzazione che deve riguardare tutto il territorio regionale:mare, montagna, collina, lago, città d’arte, storia, paesaggio culturale, enogastronomia, benessere. La finanziaria regionale è pronta a collaborare per portare avanti progetti di crescita e sviluppo.” Così Irene Gemmo ha introdotto le iniziative che la finanziaria regionale sta mettendo a punto, in collaborazione con la regione, per il settore turistico, in occasione di un convegno organizzato dalla Giunta Regionale, svoltosi oggi a Mogliano Veneto, alla presenza, fra gli altri, dell’assessore competente nonché vicepresidente della Regione del Veneto, Franco Manzato. “Tre i fronti - ha proseguito Gemmo - su cui stiamo condividendo un percorso di lavoro e progettualità: il Fondo di Rotazione per il settore, in via di rinnovo, che godrà di un ulteriore stanziamento di risorse per le imprese. Ricordo che dal suo avvio (anno 2000) al 31.12.2008 il Fondo ha visto ben 512 domande deliberate per un totale di investimenti pari a 137 milioni di euro”. “La messa a punto di un fondo di garanzia e controgaranzia che, rinnovato secondo le regole di Bankitalia e Basilea 2, consentirà sia di facilitare le modalità di accesso al credito e in particolare al credito agevolato alle piccole e medie imprese turistiche e ai consorzi fra le stesse, sia, di contro-garantire i consorzi fidi veneti. Inizialmente il valore del fondo dovrebbe aggirarsi intorno ai 5 milioni di euro ma potrà essere implementato con ulteriori risorse”. “Infine la creazione di strumenti di “intervento partecipativo” (partecipazioni dirette nel capitale delle imprese o prestiti partecipativi) destinati ad imprese e progetti che presentino una logica di aggregazione e innovazione. Veneto Sviluppo è al fianco della Regione e degli operatori per affinare questi percorsi e questi strumenti in un’ottica di strategia di sistema, con l’obiettivo di dare vita ad un’offerta turistica competitiva, innovativa e capace di creare valore”.
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VENETO SVILUPPO PER IL MUSEO PALLADIANO DIFFUSO
27 marzo 2009
COMUNICATO STAMPA VENETO SVILUPPO SOSTIENE IL “MUSEO PALLADIANO DIFFUSO” “Sviluppare il sistema economico veneto significa anche dare concreto supporto ai progetti culturali di alto livello capaci di generare positive ricadute a favore di un settore, quale quello turistico, per il quale la nostra regione ha ancora molte potenzialità da esprimere. Per questo motivo, Veneto Sviluppo ha scelto di sostenere la creazione di un “Museo Palladiano diffuso” che rappresenta la chiave di volta per trasformare le ville palladiane da semplici “oggetti culturali” in veri e propri “prodotti turistici” integrati, dotati di una forte capacità d’attrazione dei flussi di visitatori e in grado di attivare virtuosi processi di sviluppo economico nel territorio”. Così Irene Gemmo, presidente di Veneto Sviluppo, la società finanziaria regionale, illustra la decisione del Consiglio di Amministrazione di aderire, in coerenza con le linee strategiche che la società ha condiviso come progettualità a favore del settore turistico regionale, al progetto promosso dal Centro internazionale di studi di architettura Andrea Palladio (CISA), che dopo il grande impegno profuso e il giusto successo riscosso dalla mostra “Palladio500anni”, ha elaborato una proposta culturale di spessore che punta sull’integrazione a rete dei luoghi palladiani da mettere a disposizione della fruizione culturale e turistica italiana ed internazionale. “Nell’anno che vede la grande mostra “Palladio500anni” riscuotere consensi ed apprezzamenti in tutta Europa – prosegue la presidente Gemmo – ci sembra un’occasione da non perdere quella di promuovere il patrimonio dei beni culturali di cui la nostra regione è ricchissima, affinchè possa esprimere il suo valore non solo sul piano culturale ma possa tradursi in un volano economico per il settore turistico. Questa iniziativa, la Palladio Card, è un primo fondamentale tassello che darà un senso concreto alle costruzione di una “rete di luoghi espositivi specializzati” dedicati alla conoscenza dell’opera palladiana e dei suoi rapporti con il paesaggio veneto”.
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APPROVATO IL PROGETTO DI BILANCIO 2008
20 marzo 2009
COMUNICATO STAMPA VENETO SVILUPPO: APPROVATO IL PROGETTO DI BILANCIO 2008 • Gestione operativa 2008: € 4.536.909 (vs € 975.646 esercizio 2007) • Utile 2008: € 3.295.389 • Fondi di rotazione gestiti: € 496.600.000 (+9% vs 2007) • Investimenti attivati: ca. 515 milioni di euro Il 18 marzo 2009 si è riunito a Marghera il CDA di Veneto Sviluppo che ha proceduto all’esame e all’approvazione del progetto di bilancio dell’esercizio 2008 che verrà presentato all’Assemblea dei soci fissata in prima convocazione per il 27 aprile 2009 e in seconda convocazione per il 7 maggio 2009. Nel 2008 il risultato della gestione operativa della Finanziaria Regionale è stato di € 4.536.909 con un significativo aumento rispetto all’esercizio 2007 ed è stato determinato sia dal notevole miglioramento di tutti gli indicatori della gestione caratteristica - sintetizzabile nell’incremento del 152% del margine di intermediazione - sia dall’aumento di efficienza amministrativa che ha visto le spese per il personale stabili nonostante l’aumento del 20% dell’organico e la riduzione delle spese amministrative nella misura del 35%. L’esercizio 2008 è stato chiuso con un utile di € 3.295.389. Il CDA ha proposto la destinazione dell’utile di esercizio per il 5% a riserva legale (€ 164.769,44) e per il 20% a riserva straordinaria (€ 659.077,75) nonché la distribuzione di un dividendo di € 449.631,36 pari a € 0,04 per azione. La quota residua di € 2.021.910,20 verrà destinata alla riserva utili a nuovo in funzione di un’adeguata patrimonializzazione necessaria per far fronte all’attuazione del piano industriale. Il 31 luglio 2008 si è chiusa l’operazione aumento di capitale sociale di Veneto Sviluppo che è passato da € 23.942.400 euro a € 112.407.840. L’aumento è stato attuato sia in modo non oneroso, attraverso l’utilizzo di riserve già accantonate - pari a € 68.857.600 - sia in modo oneroso con la sottoscrizione da parte dei soci di € 19.607.840. Nel corso dell’esercizio 2008 la Finanziaria Regionale ha gestito fondi di rotazione per finanziamenti pari a € 496.600,000 con un incremento del 9% sul 2007; le operazioni agevolate erogate sono state 2.346, per un importo intorno ai 370 milioni di euro, con l’utilizzo di risorse regionali pari a circa 155 milioni di euro. Gli investimenti attivati ammontano a poco più di 515 milioni di euro. In particolare, sono stati utilizzati 31 milioni di euro di provvista derivanti dal prestito della Banca Europea degli Investimenti, anche grazie ai quali si è registrato un significativo incremento dell’attività di erogazione della Finanziaria (+26% il numero di operazioni, +37% l’importo complessivo). “Un bilancio quello del 2008 che rappresenta il migliore risultato di sempre per la Finanziaria della Regione Veneto, frutto di una gestione attenta e mirata a razionalizzare ed ottimizzare i risultati. Abbiamo consolidato le attività caratteristiche aprendoci, al contempo, a nuovi ambiti di operatività con una struttura snella e agile che è stata in grado di generare significative efficienze nella gestione amministrativa”, ha dichiarato Irene Gemmo, Presidente di Veneto Sviluppo. “Nel 2008 sono stati attivati investimenti per circa 515 milioni di euro, i tempi di erogazione di alcuni fondi di rotazione – anche grazie al prestito BEI – sono stati riportati alla normalità ed è stato effettuato un aumento di capitale sociale con il quale la Finanziaria Regionale si è dotata di risorse strategiche per nuove iniziative e progettualità; Veneto Sviluppo, dunque, si afferma sempre più come il principale operatore finanziario al servizio dello sviluppo del sistema produttivo veneto”, ha concluso Irene Gemmo.
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SOTTO OSSERVAZIONE FINEST E CIS
10 febbraio 2009
COMUNICATO STAMPA VENETO SVILUPPO:SOTTO OSSERVAZIONE LE PARTECIPAZIONI FINEST E CIS Si è riunito ieri a Marghera il CDA di Veneto Sviluppo. All’ordine del giorno, tra gli altri punti, la partecipazione all’assemblea straordinaria e ordinaria di Finest, l’aggiornamento sulle attività di Infracis, le iniziative di sponsorship a sostegno del territorio e la lettura del rapporto ispettivo di Banca d’Italia. Relativamente a Finest, che Veneto Sviluppo partecipa direttamente con il 5,57% del capitale sociale e indirettamente con il 2,18% su mandato regionale, il CDA ha espresso la propria insoddisfazione per il ritorno dell’investimento, in particolare, per i dividendi distribuiti ritenuti non in linea con i parametri medi di ritorno delle partecipazioni. Il Consiglio ha poi esaminato approfonditamente i termini dell’operazione che ha portato la subholding di CIS, Infracis, ad aumentare le proprie quote di partecipazione in Autobrennero e Autovie Venete, grazie anche all’apertura del capitale operata a favore del Fondo F2i. Il Consiglio ha semplicemente preso atto, non avendo nessun ruolo specifico da esercitare al riguardo, della coerenza dell’operazione con il piano strategico a suo tempo elaborato ed approvato dalla stessa CIS. Sono quindi state esaminate alcune iniziative di sponsorship destinate a supportare la promozione e lo sviluppo del territorio; in particolare, il CDA, sulla base delle linee guida per l’attribuzione di sponsorship approvate nel corso del medesimo incontro, ha deciso di procedere al sostegno di “Nanochallenge 2009”, gara internazionale per la creazione di start-up ad alto contenuto tecnologico promossa da Veneto Nanotech, “Museo Palladiano diffuso”, progetto promosso dal CISA-Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio e destinato alla creazione di un percorso turistico-informativo in quattro ville palladiane site nelle provincie di Vicenza, Padova e Rovigo e, infine, di “Festival delle CittàImpresa 2009”, evento che si svolgerà nell’arco di 4 giorni, dedicato al tema dell’innovazione nello sviluppo economico del territorio. La seduta del Consiglio si è aperta con l’intervento dei funzionari di Banca d’Italia che hanno dato lettura del rapporto ispettivo che, nell’ambito dei rilievi riguardanti i profili gestionali e di conformità, non ha previsto sanzioni per gli amministratori e la Società.
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